Conviene affittare a canone concordato?
Con le regole attuali spesso sì, e con la cedolare al 5% prevista dalla Manovra 2027 ancora di più. Anche con un canone un po' più basso del mercato, le tasse scendono così tanto che il proprietario può incassare di più. Fai la prova con i tuoi numeri.
Calcolo semplificato con cedolare secca, al netto di eventuali spese condominiali e manutenzioni. Per il canone concordato reale della tua casa usa il calcolatore.
Perché il conto torna
Con l'affitto libero, su ogni 100 € incassati ne lasci 21 al fisco. Con il canone concordato ne lasci 10. In più l'IMU della casa affittata si paga al 75%. Per questo un canone concordato anche del 10-15% più basso del mercato spesso rende di più.
Gli altri vantaggi da considerare
- Inquilini più stabili: un affitto sostenibile riduce il rischio di morosità e i cambi frequenti.
- Durata 3+2: il primo periodo è di 3 anni invece dei 4 del contratto libero.
- Contratti transitori e per studenti: anche per periodi brevi si applicano le stesse agevolazioni.
Quando conviene meno
Se nella tua zona il mercato libero è molto più alto del massimo dell'accordo (ad esempio per immobili di lusso) o se preferisci la massima libertà sul prezzo. In quei casi confronta i numeri qui sopra.